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TAPPA 2

DA CANEVARA A PIAN DELLA FIOBA

TAPPA 1

TAPPA 2
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DESCRIZIONE
Da Canevara
, lasciato il piccolo parcheggio di fronte al ponte, seguiamo il segnavia CAI Sentiero 156 (ex 41) prima su asfalto e poi su ampio e ombroso sterrato lungo il Torrente di Antona sulla destra fino al Ponte della Tavella (sec. XIV-XVII) dove si svolta a sinistra proseguendo su mulattiera (Torrente di Antona ora a destra). Attraverso tornantini, la mulattiera risale la valletta con interessanti ruderi di antiche Maestà sino a guadare un piccolo affluente del torrente.

Dopo circa mezz’ora di cammino, un bivio sulla destra porta alla valle dei mulini e alla sua Maestà, una bella Madonna col Bambino, altro interessante esempio di arte devozionale popolare di inizio Seicento. Proseguendo sulla direzione principale, la mulattiera si fa più ampia e definita e, poco prima di sbucare su via dei Colli, sotto al paese, a sinistra costeggia il torrente, a destra una tipica casa d’Abrí in pietra a secco sotto roccia.

Una scaletta porta su asfalto, qua si svolta a destra e, seguendo la segnaletica bianco-rossa, dopo qualche decina di metri a sinistra si risale via dei Castagni fino alle prime case di Antona, dove troviamo la stele di marmo che indica il Sentiero della Libertà e la Linea Gotica.

Andando a sinistra entriamo nel cuore del paese che merita una visita. Ritornati alla stele, proseguiamo sulla mulattiera in salita fino al panoramico Oratorio della Madonna delle Grazie al Colle (sec. XVII) da cui si gode un bellissimo affaccio sul paese e sulla costa tirrenica. Si prosegue tra orti ed oliveti, di fronte a noi il Monte Carchio ed il Focoraccia.

Il sentiero si restringe, teniamo sempre la sinistra ignorando le deviazioni a destra, fino alla piccola salita che ci immette su via asfaltata, casa bianca a destra. Si attraversa, di fronte a noi, segni bianco-rossi, si sale, il sentiero costeggia una casa. Poco dopo, attraversata ancora la strada, riprendiamo il sentiero, troviamo la Maestà Traversi Pasquini, proseguiamo tra orti e uliveti sino ad un bivio dove si svolta a sinistra salendo una scala di cemento.

Siamo nella zona di Campareccia. Tra orti e casupole, la scala diviene stradello. Lo si segue sino al piazzale Giovanni XXIII. Di fronte a noi l’Hotel Campareccia, sulla sinistra seguiamo i segni bianco-rossi su sentiero assai ripido e sconnesso sino alla Falesia di Antona. Oppure sempre a sinistra, proseguiamo su stradello cementato privato sino alla casa che superiamo seguendo il sentiero in salita a sinistra segnato bianco-rosso, fino a raggiungere la stessa Falesia, oggi palestra di roccia.

Proseguendo su sentiero segnalato e ripido, si arriva alla Foce di Antona, sotto omonimo monte: a sinistra oltre la foce, un affaccio con panorama mozzafiato sulle Apuane, a destra la Maestà della Foce con caratteristico affresco della Madonna col Bambino e Santi.

La segnaletica CAI, poco distante, indica due sentieri per il Rifugio Città di Massa. Imbocchiamo il più agevole, vicino alla Maestà, proseguendo sul versante lato mare con segnaletica bianco-rossa. In breve raggiungiamo Pian della Fioba, termine della seconda tappa: punto strategico che offre panorami infiniti, accoglienza al Rifugio e l’importante Orto Botanico “Pietro Pellegrini”, vero punto di riferimento per gli endemismi apuani e la flora apuana in genere.

Vi preghiamo di segnalare eventuali criticità o proposte di miglioramento dell’itinerario scrivendo a info@camminodelfrigido.it. Grazie per il vostro aiuto!