Tra 1500-1600 Castagnetola era un abitato di poche case sparse lungo la Via Pubblica, Via Bargonese o Via Bergiolese, che dalla pieve di S. Vitale e passando da Ortola e Ripa, risaliva verso Lavacchio.
Mentre Castagnetola dipendeva direttamente da Lavacchio, Ortola e Ripa erano più spostati verso la piana e più prossimi al comunello di Villa Morteti. I tre siti rientravano infatti tra le dipendenze della pieve di S. Vitale di Mirteto che aveva possedimenti sino a Buita e Forno.
Anche l’abitato di Ortola, nel Medioevo, era composto da poche case sparse, abitate stagionalmente. Il nome stesso Ortola, dal latino hortus, indica le sue origini agricole.
Come il vicino nucleo di Ripa, anche Ortola sorge su un rialzo geologico in prossimità del Canale di Rotino o di Serviliano. La zona intorno a questo canale appare già frequentata intorno all’anno Mille e, come suggerisce il toponimo Serviliano di derivazione romana, ha origini più antiche.
Nel 1800 i tre nuclei risultano stabilmente abitati ed ingranditi. Di particolare interesse Ortola dove, nei pressi dell’attuale Oratorio di S. Antonio, si conservano i resti del colonnato di un chiostro relativo ad una scomparsa struttura religiosa.
La crescita urbanistica degli scorsi decenni ha creato un tessuto edilizio diffuso pressoché continuo e disordinato tra i tre siti che però riescono a conservare le tracce del loro passato, grazie all’esistenza dell’antica Via Pubblica che ancora oggi si può percorrere a piedi nelle sue varie diramazioni per risalire dalla città verso Castagnetola-Lavacchio.
Luoghi di interesse
Oratorio di S. Antonio da Padova (Ortola): scarse le notizie su questo luogo che probabilmente esisteva già nel XVI secolo, come farebbero pensare alcuni elementi architettonici rinvenuti nei pressi dell’edificio. La piccola chiesa, a pianta centrale, è caratterizzata da una facciata lineare da cui spicca il semplice portale con cornici in marmo e trabeazione con cartiglio centrale sormontato da putto alato. All’interno, un bell’altare maggiore con marmi policromi e pala centrale a bassorilievo in marmo del XVIII secolo.
Come si raggiunge a piedi: da Borgo del Ponte, attraversato il Ponte di Ferro sul Frigido si può proseguire a destra lungo Via Fossa Cieca per andare a Castagnetola, o svoltare a sinistra e poi, arrivati sul Canale di Rotino, svoltare a destra lungo il sentiero che porta a Ripa e poi Ortola.
Come si raggiunge in auto: dal centro di Massa ci si dirige lungo Via Foce, in direzione Carrara. Oltreopassato il ponte della Foce, al secondo incrocio si svolta a destra su Via Frangola. Dopo meno di m 100 sulla destra si trova l’Oratorio di S. Antonio di Ortola.
Distanza circa 1,5 km
Bibliografia:
- LEVEROTTI, Massa di Lunigiana alla fine del Trecento. Ambiente, insediamenti, paesaggio, Tipografia Grafica Apuana – ETS, Massa-Pisa, 2001.
A.A. MANFREDI, Valle del Frigido (MS): le strutture materiali del popolamento medievale, V Congresso Nazionale di Archeologia Medievale, (30 settembre – 3 ottobre 2009), Foggia-Manfredonia.
Testi tratti da:
ANTONELLA AURORA MANFREDI, https://terredelfrigido.comune.massa.ms.it/