logo
Populate the side area with widgets, images, navigation links and whatever else comes to your mind.
Strömgatan 18, Stockholm, Sweden
(+46) 322.170.71
ouroffice@freestyle.com

Follow us

Borgo del Ponte

Borgo del Ponte, uno dei borghi più antichi del territorio massese, con la sua chiesa intitolata a San Martino, nel Medioevo rientrava nei limiti dell’antica Pieve di S. Pietro a Massa, nata dalla suddivisione del più vasto ed antico piviere S. Lorenzo di Monte Libero tra la pieve di S. Vitale a Mirteto e quella di Massa.

A Borgo del Ponte fa forse riferimento un documento dell’882 in cui si accenna ad un gruppo di case nei pressi del fiume Frigido, dove esisteva un importante punto di guado intorno al quale erano state posizionate strutture di controllo.

Già nel Medioevo era un importante punto nodale in cui confluiva la viabilità proveniente dalle aree montane interne della vallata e quella che dall’area ligure volgeva in Toscana. Da qui passava infatti la Via Pedemontana, alternativa al più noto percorso della Via Francigena che transitava invece da S. Leonardo al Frigido.

Nei secoli centrali del Medioevo grazie ad una fiorente attività artigianale, il borgo si era molto ingrandito, con l’apertura di nuove botteghe e la costruzione di nuove abitazioni.

L’assetto urbanistico di Borgo del Ponte rivela ancora oggi le sue antiche origini, con le tipiche case a schiera allineate lungo le vie strette e incurvate e la presenza di piazzette, orti e cortili nel retro.

La permanenza di alcuni toponimi (tra cui Vicolo dell’Araglio) ricorda inoltre la presenza di una piccola comunità ebraica, ben integrata nella laboriosa e creativa comunità pontese.

All’interno dell’abitato medievale furono poi costruiti importanti e signorili palazzi, decorati da preziose rifiniture in marmo o da colorati intonaci a graffito di cui la città di Massa poteva vantare notevoli esempi tanto da esser definita nel 1700 Massa Picta.

Tra i palazzi più importanti che ancora si possono ammirare, Palazzo Andrei caratterizzato da un imponente portale in marmo sovrastato da balconcino e da finestre incorniciate da elaborate cornici marmoree.

Numerose le osterie distribuite lungo le caratteristiche viuzze del borgo che ospitavano il più svariato pubblico della città. Tra gli avventori più noti vi fu anche il poeta Giovanni Pascoli che, durante il suo soggiorno massese, non disdegnava la compagnia dei pontesi né il gusto del buon vino locale.

Piccola città nella città, Borgo del Ponte merita una visita alle sue bellezze artistiche: la bella fonte, la chiesa di San Martino, la via che risalendo verso monte porta alla vicina chiesa di Santa Lucia e soprattutto la bella Porta di San Martino che, affacciandosi sulla splendida terrazza sul Frigido, regala tutta la bellezza del panorama delle colline massesi sullo sfondo delle Apuane.

Per gli amanti del trekking a piedi, ricordiamo che da Borgo del Ponte, attraversando il ponte sul Frigido fuori della Porta di S. Martino, si possono raggiungere le vicine località di Ortola e Castagnetola, camminando lungo una rete di antichi percorsi.

Luoghi di Interesse

Porta S. Martino: lungo la strada proveniente dal ponte, doveva già esistere una possibilità di difesa del borgo, ma è con Alberico I Cybo-Malaspina che, dal 1574, viene costruita la monumentale porta difensiva di S. Martino, accanto alla chiesa e poco prima del ponte. La porta, oltre a difendere Borgo del Ponte, rafforzava anche il sistema difensivo occidentale della nuova città di Massa, rappresentando il primo baluardo esterno alla cinta albericiana in prossimità di Porta San Francesco. L’architettura della porta ricorda quella delle altre porte della cinta muraria con un arco centrale, evidenziato da marmi bugnati e sormontato da cartiglio marmoreo con epigrafe dedicatoria, affiancato da feritoie laterali. Interessante, all’interno, la presenza di uno stemma che riproduce il simbolo della comunità massese (due bastoni incrociati sopra la mazza chiodata centrale) soprastante un ponte a tre arcate, simbolo invece della comunità di Borgo del ponte, riprodotto anche nella vicina fontana di Via S. Martino.

Chiesa di S. Martino: nel Medioevo rientrava nei limiti dell’antica Pieve di S. Pietro, nata dalla suddivisione del più vasto ed antico piviere S. Lorenzo di Monte Libero tra la pieve di S. Vitale a Mirteto e quella di Massa. La chiesa sorgeva in una posizione strategica, su un rilievo nei pressi del guado. Nei secoli centrali del Medioevo passava da qui una delle diramazioni della Via Francigena e la chiesa era infatti nominata Cappella dell’Ospedale di S. Jacopo noto dalle fonti sin dal 1092.

Tra 1200-1300 a S. Michele competevano due Hospitales presenti nel borgo ed entrambi intitolati a Sancta Maria, uno dipendente dall’Opera di S. Maria della Pieve di Massa e l’altro dall’Opera di S. Maria di Antona, così come risulta dagli estimi del sec. XIV. Il palazzo che li ospitava, di fronte alla chiesa, caratterizzato da un portalino in marmo sovrastato da una icona marmorea, raffigurante le due Marie ai piedi della croce, fu distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale. Dell’architetura originaria si conserva il portale che oggi orna l’entrata settentrionale della chiesa di S. Martino e l’icona delle due Marie conservata invece al Museo etnologico delle Apuane “Luigi Bonacoscia”. Dalle fonti iconografiche del 1600 si apprende che esisteva a Borgo del Ponte una piccola cappella nei presi della porta S. Martino, ben diversa dall’edificio che oggi vediamo, il quale è il risultato di una serie di interventi ed ampliamenti che hanno modificato l’assetto originario e trasferito l’ingresso sul lato sud-orientale della chiesa. Oggi presenta un ingresso ad oriente ed una semplice facciata che nelle due nicchie accoglie le statue di S. Lucia e S. Martino. All’interno, la navata unica accoglie due altari laterali, a sinistra quello dedicato alla Madonna di Loreto, a destra quello dedicato al Crocefisso attribuito allo scultore Pietro Tacca; sullo sfondo absidato l’altare maggiore di secolo XIV in marmi policromi separato dalla navata da una pregevole balaustra in marmo opera dello scultore Giovanni Isola di Carrara. Di particolare interesse le due acquasantiere poste all’ingresso le cui caratteristiche fanno pensare ad un reimpiego di alcuni elementi marmorei.

Come si raggiunge a piedi: partendo dalla piazzetta antistante il Duomo di Massa, si imbocca Via Francesco Maria Zoppi e in fondo alla strada si svolta a destra su Via Cavour. Poco dopo si entra in Piazza S. Settimina o Piazza Portone e si intravede a sinistra l’Arco del Salvatore. Si passa sotto l’arco e si procede lungo Via Palestro, oltrepassando il semaforo ed entrando a Borgo del Ponte di fronte al bel Palazzo Andrei. Si prosegue su Via S. Martino, costeggiando la bella fontana in marmo e poche decine di metri dopo si trova la piazzetta con la chiesa. Distanza circa 650 m.

Bibliografia:

C.A. DEL GIUDICE, Toponomastica storica della Valle del Frigido. Massa di Lunigiana, Aedes Muratoriana, Modena 1992.

  1. FRANCHI, M. LALLAI, Da Luni a Massa Carrara – Pontremoli. Il divenire di una Diocesi fra Toscana e Liguria dal IV al XXI secolo, Aedes Muratoriana, Modena 2000.
  2. GALLO, Guida storico-architettonica dei castelli della Lunigiana toscana, Bisenzio, Prato 2002.
  3. PALLUCCA, Scoprire Massa. L’arredo urbano, Felici Editore, Pisa 2008.

Testi tratti da:

ANTONELLA AURORA MANFREDI, https://terredelfrigido.comune.massa.ms.it/