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Casette

Lo sviluppo più recente del paese è legato all’estrazione del marmo dalle cave locali, ma già nel secolo XIII si aveva notizia di nuclei abitati tra l’attuale paese di Casette e quello di Caglieglia (località già citata come “Mur’alte di Callelli” in documenti del 1220). Nel tempo l’abbondanza di boschi ed altre risorse naturali, clima mite e vie di collegamento intervallive, hanno funzionato da richiamo per le popolazioni locali.

Luoghi di interesse

Chiesa di S. Lorenzo: chiesa settecentesca che si trova al centro del paese, in prossimità di uno slargo lungo le strette viuzze che dal basso corrono verso le alture del monte retrostante, su cui il paese si sparge a ventaglio. La struttura a navata unica e dotata di uno svettante campanile in pietra. Oggi restaurata, è caratterizzata da una facciata molto semplice dove compare una epigrafe dedicatoria ai paesani caduti nella Prima Guerra Mondiale. All’interno due altari laterali in marmo bianco, di pregevole fattura, decorati con motivi floreali. L’altare maggiore, in marmo bianco e tarsie in marmi policromi, è inserito in una piccola abside sormontata da cupoletta. L’equilibrio delle forme architettoniche, la loro semplice linearità richiama i modelli dell’architettura tardo-barocca di fine Seicento-inizi Settecento, come conferma anche l’epigrafe posta a lato dell’ingresso da cui si apprende che:

QUESTA OPERA IXTA FATTA FARE IL REV. P / RETE ANTONIO CIUFFI CAP.NO DI S. LORENZO DALLE / CASETTE DAI FRATELLI E SORELLE DELLA COMP / DELLA DOTTRINA CHRIST. L’ANNO E MESE 1732.

Agli inizi del Novecento, il soffitto della chiesa è stato abbellito con due riquadri dipinti, uno dei quali di particolare interesse poiché riporta l’immagine del paese con la chiesa e con il bel Palazzo di “Tunacchin”, costruito proprio agli inizi del 1900.

Palazzo del “Tunacchin”: progettato dall’architetto Alessandro Puccinelli di Massa, rappresenta uno dei più recenti progetti di residenza signorile sub-urbana che riprende la tradizione inaugurata dai Cybo-Malaspina nel territorio massese a partire dal 1500. Residenza della famiglia De Angeli proprietari di una cava, la costruzione del palazzo, iniziata nel 1902 e conclusasi nel 1912, rappresentò un avvenimento sociale. Essa fu infatti una temporanea fonte di sostentamento per il paese grazie all’impegno nella sua costruzione di numerosi cavatori allora disoccupati a causa di una crisi del settore marmifero. Si tratta di una interessante architettura che rientra tra gli esempi del Neogotico, stile architettonico che si diffuse a partire dal secolo XIX riproponendo le forme del più antico stile Gotico. Palazzo Tunacchin, che nella sua rilevante imponenza emerge dal tessuto urbanistico del paese, si presenta quindi come uno stravagante miscuglio di stili e citazioni dell’architettura del passato: significativi sono i rimandi ai palazzi gotici della Toscana medioevale, con torretta dominante, bifore, archetti pensili in laterizio, archi a sesto acuto alternati con archi a tutto sesto. Un particolare decorativo di gusto settecentesco è invece il sottogronda con rosette, già osservato in diversi palazzi cittadini. La costruzione è caratterizzata da un corpo centrale sviluppato su quattro livelli e leggermente aggettante rispetto ai due corpi laterali che si sviluppano maggiormente in altezza fino a formare la torretta sul lato destro dell’edificio. L’edificio è in una posizione panoramica, aperta sulla vallata, e preceduto da un piccolo giardino. Dei 15 ambienti interni, una volta tutti affrescati in stile Liberty, solo alcuni conservano tracce della bella decorazione. A piano terra si trova ancora oggi una sorgente naturale che alimenta anche le fontane pubbliche nella sottostante via. La bella architettura è ancora oggi privata, ma nella visita del paese non si può fare a meno di lasciarsi meravigliare da questo gigantesco palazzo e di andare a curiosare nei suoi dintorni.

Per gli amanti del trekking a piedi, sono diversi gli itinerari che partono da Casette. Tra questi, il sentiero del Bizzarro che scende sino al paese di Forno e quello della Lavagnina che, dalla Chiesa di S. Lorenzo, nel centro del paese, si dirige verso la località al Canalo e prosegue verso le cave.

Come si raggiunge in auto: dal centro di Massa, si percorre Via Bassa Tambura seguendo le indicazioni per Forno. Superato il paese di Canevara deviare a sinistra, proseguendo in salita lungo la Via Comunale di Casette, in direzione Caglieglia-Casette. Distanza circa 8 km.

Testi tratti da:

ANTONELLA AURORA MANFREDI, https://terredelfrigido.comune.massa.ms.it/