Posta sul versante meridionale del Monte Brugiana, Bergiola si affaccia sulla pianura. Come la maggior parte delle aree collinari e montane, anche questa fu frequentata in tempi remoti sebbene le prime testimonianze di un abitato risalgano all’Alto Medioevo, periodo in cui nella pianura sottostante (Mirteto – S. Vitale) si stanziarono popolazioni germaniche (ne sono prova i diversi toponimi tutt’oggi esistenti: vinearegi, cafaggio, sala). Lo stesso toponimo Bergiola sembra derivare dal celtico Berga, che significa monte. Il rinvenimento archeologico di alcuni materiali ceramici, durante lo scavo per una casa, è la conferma della vitalità di questo borgo sin dall’Alto Medioevo.
Centro nodale per la rete dei collegamenti tra le aree di fondovalle in destra Frigido con la Garfagnana e la Lunigiana, Bergiola gravitava nell’area della sottostante corte di Lavacchio, ricordata sin dal 963 d. C.
Dal 1174 e sino ai secoli XIV – XV si hanno notizie del villaggio di Berzola e della vicina Barghena (Bargana), formati da un gruppo di poche case in muratura con tetto a piastre.
Alla fine del 1300 Bergiola e Bargana rientravano nei territori del comunello di S. Vitale. Bergiola contava 37 case, ma possedeva anche tre forni, di cui uno comunale, ed altre strutture indispensabili alla semplice economia agricola del villaggio: la fontana, l’aia comune, stalle e ricoveri per animali. Bergiola e i villaggi viciniori vivevano infatti di agricoltura (coltivazione di viti pergolate, olivi, peri ed aranci) e di pastorizia, così come testimoniato dai Libri delle Gabelle del 1399-1401 in cui si legge che dal “20 di maggio al 10 di giugno circa gli abitanti delle vicinie di Bergiola e Bargana portavano le greggi all’alpeggio nei monti di Antona e, più spesso, in Garfagnana”.
Gli abitanti della pianura possedevano case o terreni a Bergiola, dove si trovava anche un “bosco comune” appartenente alla comunità di S. Vitale.
L’alternanza di zone coltivate e zone boschive, che caratterizzava il paesaggio di allora, si è in parte conservata e i due paesi ancora si allungano su lingue di terra strappate al bosco ed alla montagna, tra vigneti, oliveti ed agrumi impiantati sulle ordinate piane sorrette da muri a secco.
Una visita al paese permette di godere di un panorama unico sulla pianura e sulla marina.
Bergiola oggi è composta da due gruppi di case. Lasciata l’auto all’inizio del paese, si prosegue a piedi verso la piazzetta dove merita una visita la Chiesa della SS. Annunziata.
Da qui si snoda un bel percorso pedonale che attraversa tutto il paese e unisce i due gruppi di case. A circa metà percorso si trova uno slargo in cui si svolgono le feste e le varie iniziative che risvegliano l’anima del paese durante l’anno.
Luoghi di interesse
Chiesa della S. Annunziata: il portale in marmo della chiesa reca l’iscrizione “Bartolomeo di Batisti di Gaapico da Bergela afato farre questa porta per sua devozoine 1628”. L’interno semplice, a unica navata, è abbellito da una tela ad olio del 1606, raffigurante una SS. Annunziata. L’opera, che rivela influssi tardomanieristi, è stata restaurata nel 1983 con il contributo della popolazione di Bergiola. In parte ricostruito, l’altare presenta invece la seguente iscrizione: “1741 + S V D Agostino D F BAN LZZEROTI”. Attaccato alla chiesa, un bel campanile ancora provato dalle artiglierie della seconda guerra mondiale.
Parco della Resistenza: sulle pendici del Monte Brugiana, il parco è stato ideato e realizzato dai partigiani apuani ed è raggiungibile da un sentiero che parte dal paese. Qui sono presenti numerosi reperti bellici, diventati veri e propri monumenti a ricordo di un’importante parte della storia apuana. Proprio a tale scopo è stato eretto un sacrario a ricordo del sangue versato e dei combattimenti avvenuti sul monte.
Come si raggiunge in auto: in automobile, in 10 minuti dal centro di Massa. Da Largo Matteotti dirigersi verso Viale Trieste e proseguire in direzione Carrara. Oltrepassato il Ponte della Foce, proseguire su Via Foce. In località Ortola, nei pressi della Farmacia, svoltare a destra su Via Frangola e poi a sinistra su Via Bergiola. Proseguire su questa strada. Due km dopo Lavacchio, si arriva a Bargana e dopo circa m 600 sulla sinistra si imbocca la strada che porta a Bergiola. Distanza circa 5 km.
Bibliografia:
C.A. DEL GIUDICE, Toponomastica della Valle del Frigido, Aedes Muratoriana, Modena, 1992.
S. GIAMPAOLI, Paesi della montagna massese. Note per il recupero del patrimonio edilizio, Assessorato all’istruzione e cultura-Comune, Massa 1988.
F. LEVEROTTI, Massa di Lunigiana alla fine del Trecento. Ambiente, insediamenti, paesaggio, Tipografia Grafica Apuana – ETS, Massa-Pisa, 2001.
Testi tratti da:
ANTONELLA AURORA MANFREDI, https://terredelfrigido.comune.massa.ms.it/